La prima partita della Carrarese

La prima partita della Carrarese

La Carrarese si appresta a disputare la prima giornata del 95° campionato della sua storia. La curiosità di indagare nell’angolo dei ricordi ci offre l’occasione per rievocare la prima partita di quel lontano campionato, che è come dire la prima partita ufficiale in senso assoluto giocata dalla squadra “azzurra” (anche se, in verità, la maglia indossata dai giocatori carraresi in quel torneo non era del “colore del cielo”, ma – come ci dicono le cronache – grigio-verde, il colore delle uniformi dell’esercito italiano adottate in occasione della prima guerra mondiale, da poco vittoriosamente conclusa; il colore azzurro, come è noto, sarà adottato nel campionato successivo).

La stagione sportiva della F.I.G.C. 1919-20 era articolata con un campionato di prima categoria (corrispondente all’attuale serie A) al quale erano state ammesse 76 squadre suddivise in gironi regionali; un campionato di promozione formato da 89 squadre, pure suddivise in gironi regionali; un campionato di terza categoria, anch’esso su base regionale, articolato in “sezioni” che, per la Toscana, erano quattro composte da quattro squadre ciascuna. Le singole compagini dovevano incontrarsi ad eliminazione diretta nell’ambito di ogni sezione fino a designare la vincente della regione, che sarebbe stata ammessa alla serie superiore. La sezione alle quale fu assegnata la Carrarese fu la terza, insieme alla Serenitas di Forte dei Marmi, il Pietrasanta e la Rapidus di Viareggio. L’abbinamento degli incontri aveva stabilito che la Carrarese avrebbe dovuto affrontare la Serenitas di Forte dei Marmi e che la gara di andata si sarebbe giocata in casa della Carrarese.                                                                                                             L’incontro fu disputato il 22 febbraio del 1920 (il ritardo d’inizio dell’attività ufficiale della stagione 1919-20 fu dovuto alla complicata elaborazione della struttura dei campionati che la FIGC dovette operare, dopo quattro anni di inattività a causa degli eventi bellici della prima guerra mondiale). La società si era preparata con cura per la disputa del campionato: dopo la sistemazione del campo da gioco (il “Campo del Viale”, come allora era chiamato,  era stato inaugurato qualche settimana prima ospitando lo Spezia) e dopo essersi dotata di una struttura dirigenziale e tecnica di sicuro affidamento, con una “rosa” di giocatori in prevalenza locali desiderosi di mostrare il loro valore sul campo, tutto era pronto per affrontare le difficoltà del torneo.                                                                                                                             Il 22 di febbraio del 1920 ebbe così inizio la meravigliosa avventura sportiva della Carrarese che, tra gioie e delusioni, che tanto ha significato e ancora significa nella storia della città, fino a diventare – e le vicende recenti lo confermano – un importante fattore identificativo di tutta la nostra comunità.

La Carrarese, come riferiscono gli almanacchi del calcio, in quella partita inaugurale della sua storia ultracentenaria scese in campo nella seguente formazione: 1) Maggiani Attilio, 2) Lombardi Remo, 3) Raggio Teofilo, 4) Bibbi Gino, 5) Andreani Agostino, 6) Rossi Bruno, 7) Milani Aldo, 8) Trombella Paolo, 9) Fattori, 10) Sassella, 11) Colombi Giuseppe. (Di Fattori e Sassella non siamo riusciti a conoscere i nomi; del primo sappiamo che era in servizio militare presso il 21° fanteria ancora di stanza alla “Caserma Dogali”, oggi “Scuola media Carducci; il secondo risulta indicato come “cittadino svizzero”, probabilmente appartenente ad una delle tante famiglie di provenienza elvetica che conducevano esercizi commerciali nella nostra città). Non abbiamo rintracciato i nomi della formazione avversaria; di essa sappiamo che indossava una maglia “nero stellata”, simile cioè a quella del Casale, allora una delle più blasonate formazioni italiane, recente vincitore di uno scudetto (1913-14). Ci sono ignoti ancora il nome dell’arbitro e quelli dei marcatori delle reti.                   La gara si concluse con il punteggio di 7-1 a favore della Carrarese, che poi, superata anche nel ritorno a Forte dei Marmi la compagine della Serenitas per 4-1, proseguì il suo cammino fino alle semifinali regionali.

Della partita ci piace riportare di seguito il commento esuberante dell’oscuro ma simpatico cronista che assistette a quel lontanissimo primo storico evento. [E’ stato tratto dal volume “Cuore azzurro” di M. Becherucci, M. Braglia, G. Magnani, edito dalla Sea nel 2008, in occasione della celebrazione del centenario della Carrarese].

Primi alloriLe nostre più rosee speranze sull’inizio del campionato toscano del giuoco del calcio sono state sorpassate dall’esito della partita giocata Domenica scorsa fra la nostra squadra e la S.S. Serenitas di Forte dei Marmi.Pubblico numeroso e sole, erano presenti a consacrare la bella affermazione calcistica della nostra squadra, che ha dominato per tutta la durata del match la forte compagine avversaria riuscendo per ben sette volte a trovare la via del goal nero stellato. Il forte scarto nel punteggio (7-1) non è dovuto, e di questo dobbiamo rallegrarci, alla cattiva giornata degli avversari ma bensì alla forza e alla classe dei nostri foot-ball che si trovano in un crescendo di forma veramente meraviglioso.Della nostra squadra molto si è distinto il trio di sostegno Bibbi-Andreani-Rossi ammirevole per la mobilità e finezza di giuoco.

Della difesa, seriamente handicappata per l’indisposizione del forte e popolare capitano Gattini, ci piacque il coraggioso Lombardi e l’estrema difesa Maggiani.

In favore degli avanti parla eloquentemente il numero dei goals: come al solito molto è piaciuto Fattori, in gran giornata la promettentissima ala sinistra Colombi, benissimo Sassella, degno di ogni elogio Trombella, bene Milani.

= Domani, domenica la nostra squadra si recherà al Forte dei Marmi per il match di ritorno con la S.S. Serenitas. Auguri

Gli auguri andati a buon fine del cronista di allora noi oggi, a nome di tutti gli sportivi, li rivolgiamo a quei ragazzi che si apprestano a continuare l’appassionante vicenda sportiva della squadra che rappresenta la nostra città.

Gualtiero Magnani