Le maglie della Carrarese

Le maglie della Carrarese

by Gualtiero Magnani.

Parte ufficialmente oggi la rubrica “L’angolo dei ricordi”, curata dal Sig. Gualtiero Magnani, storico e appassionato tifoso degli Azzurri. Magnani settimanalmente ci racconterà episodi, vicende e peculiarità della Carrarese Calcio 1908. Argomento di oggi: le maglie della Carrarese. 

Nella partita amichevole con il Pontedera, disputata allo Stadio dei Marmi venerdì 1 agosto scorso, i giocatori della Carrarese sono scesi in campo con una brillante maglia verde. Nessuno, fra gli spettatori (ma forse neppure tra tutti coloro seguono le vicende  della squadra) aveva mai visto la nostra formazione con una divisa  di tale colore. Nei giorni precedenti la stampa locale, in occasione della presentazione del nuovo sponsor tecnico, aveva dato notizia del look scelto dalla società per  le nuove maglie da gioco.  Nuove, ma nel rispetto della tradizione, in quanto adottate con riferimento a felici seppur lontane stagioni calcistiche.

La “prima” maglia ufficiale è di colore azzurro intenso, il colore identificativo per eccellenza della Carrarese, tanto che i giocatori venivano solitamente identificati con l’epiteto di “Azzurri”. Negli ultimi anni, in verità, l’azzurro originario aveva più volte mutato tonalità, finendo per assumere una colorazione blu scura, poco confacente con la tradizione. Le maglie di quest’anno hanno invece ripreso l’identica gradazione di quelle di un tempo, con particolare riferimento al campionato di serie B 1946-47, uno dei più entusiasmanti della storia calcistica della Carrarese, quasi ad auspicare un prossimo ritorno della squadra a tale livello nazionale.

La “seconda maglia” odierna è di colore giallo con bordature azzurre. L’accostamento dei due colori fece la sua apparizione nella tenuta da gioco della Carrarese verso la metà degli anni Settanta, palesando un effetto cromatico sgargiante ma non sempre gradito dai tifosi, specialmente quando la composizione, talvolta a strisce verticali o a quarti (tipo Genoa), mutava radicalmente l’originaria caratteristica della maglia. Tuttavia la doppia colorazione si è mantenuta nel tempo ed è giunta fino ai nostri giorni, al punto da incidere sul collettivo dei giocatori, oggi definiti  come i “giallo-azzurri”. Ricordiamo che la seconda maglia della Carrarese era un tempo di colore “granata”, scelto in onore della squadra del Torino, sia per la fama di cui godeva allora la compagine piemontese sia per i buoni rapporti intercorrenti tra le due società; l’adozione di tale colore per la seconda maglia fu ovviamente ribadito dopo la tragedia di Superga del 4 maggio 1949.

Detto che negli anni Cinquanta e Sessanta la Carrarese utilizzò in determinate occasioni anche una maglia bianca con bordi azzurri ed una azzurra con bordi bianchi, torniamo ad oggi per parlare della “nuova” terza maglia, quella appunto di colore verde esibita nell’incontro amichevole col Pontedera.

L’adozione del colore verde non è stata un’idea peregrina dei dirigenti della società, ma un preciso richiamo alla più antica tradizione calcistica della nostra squadra.  Sappiamo infatti da fonti scritte dell’epoca che la maglia indossata dai giocatori della Carrarese in occasione del primo campionato ufficiale disputato sotto l’egida della F.I.G.C. (stagione sportiva 1919-20) era di colore “grigio-verde”; il colore che per lungo tempo era caratteristico della divisa militare dell’esercito italiano. Nella maglia odierna si è preferito una tonalità più chiara e vivace di piacevole effetto visivo.

Tenuto conto che questa è in certo qual modo una maglia che ha un valore commemorativo, tanto è vero che al disotto dello stemma cittadino essa riporta la scritta “1919-20 primo campionato F.I.G.C.”, riteniamo di buon auspicio in vista dell’inizio dell’imminente campionato (anche perché la gara d’esordio di allora si concluse con una roboante vittoria della Carrarese) riproporre la formazione che scese in campo il 20 febbraio del 1920 sul terreno del Viale XX Settembre, dove poi sorse la “Fossa dei Leoni”, composta dagli undici “ragazzi” in maglia verde che di seguito elenchiamo: Attilio Maggiani, Remo Lombardi, Teofilo Raggio, Gino Bibbi, Agostino Andreani, Bruno Rossi, Aldo Milani, Paolo Trombella, M. Fattori, Luciano Sassella, Giuseppe Colombi.

Poiché l’azzurro resta comunque, come abbiamo detto, il colore identificativo della Carrarese, riteniamo interessante precisare che esso fu scelto, non come qualcuno ha suggerito per riprendere il colore della maglia della Nazionale italiana, ma semplicemente ispirandosi allo stemma del Comune cittadino costituito, come è noto, da una ruota giallo-oro, con il motto “Fortitudo mea in rota”, in campo azzurro, come azzurro è pure il drappo del gonfalone. Anche il giallo, seppure assai più tardi, è entrato in gioco per lo stesso motivo araldico.

L’adozione del colore azzurro fu decisa dal Consiglio Direttivo della Carrarese  il 4 ottobre 1920, con la deliberazione che testualmente riportiamo:

“L’Unione Sportiva Carrarese nella seduta del C.D. tenutasi il 4 u.s. ha deliberato quanto segue:

Divisa Giocatori. -Decide di ordinare le divise nuove per la 1.a squadra di foot-ball, consistenti in maglia azzurra con ruota gialla a somiglianza della bandiera cittadina, calzoncini bianchi di tela e calzettoni”.

Da allora il colore azzurro ha identificato con alterne fortune le vicende sportive della Carrarese.