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Intervista a Daniele Ficagna, mister dell'Under 17 della Carrarese, la cui squadra occupa il quinto posto in Campionato Under 17 Lega Pro Gir. B a sole 4 lunghezze dalla prima della classe, ai microfoni di www.carraresecalcio.it.

Ciao Daniele, come nasce questa tua prima esperienza da allenatore e come ti trovi in questo ruolo dopo aver concluso una carriera da calciatore che ti ha visto calcare palcoscenici importanti?

"Ho smesso di giocare lo scorso anno, ormai sentivo che gli stimoli da calciatore stavano calando e ho deciso di aprire una nuova pagina della mia vita, devo ringraziare il Direttore Generale Gianluca Berti per avermi contattato e in accordo con la dirigenza del Settore Giovanile azzurro mi è stato affidato  l'incarico di allenatore degli Under 17 della Carrarese. Ad essere del tutto sincero all'inizio ho trovato qualche difficoltà ad adattarmi al nuovo ruolo, per questo ho chiesto consigli più o meno a tutti i dirigenti e allenatori più esperti di me che ruotano intorno alla società e il loro supporto è stato fondamentale. Ad oggi infatti mi sento molto più calato nella parte e riesco a gestire al meglio la settimana dei miei ragazzi cambiando anche in corso d'opera parte degli allenamenti con naturalezza e riuscendo a spiegare gli obbiettivi e la corretta esecuzione degli esercizi che propongo."

L'Under 17 è la categoria trampolino per la Berretti, porta di accesso alla prima squadra, quali sono gli aspetti da curare di più con ragazzi di questa età e quali obbiettivi ti poni come loro allenatore?

"L'obbiettivo principale quando si allena calciatori di questa età è sicuramente la loro crescita, tecnica, atletica ma soprattutto mentale; riuscire a portarne anche solo 1 in prima squadra sarebbe una soddisfazione immensa per me e spero che ciò accada perchè ho ragazzi fantastici che mi hanno preso come punto di riferimento vedendo in me una figura da seguire e ascoltare, questo mi inorgoglisce molto e vuol dire che sto lavorando bene con loro. In secondo piano sarebbe importante per la visibilità loro e della società riuscire ad arrivare alle finali di campionato, per fare questo dobbiamo proseguire nel cammino intrapreso, vittoria chiama vittoria e come dico a loro per farci seguire dobbiamo fare bene in campionato, in questo modo arriveranno soddisfazioni importanti come le convocazioni nelle rappresentative di categoria alle quali parecchi miei ragazzi hanno partecipato."

La tua squadra a detta degli addetti ai lavori fornisce ottime prestazioni e raggiunge ottimi risultati, qual'è il segreto di questo positivo inizio di stagione?

"Credo onestamente che non ci sia alcun segreto, i ragazzi sono giovani ma hanno già una grande etica del lavoro, per questo devo ringraziare chi mi ha preceduto e che ha fornito buoni spunti educativi. È evidente  quanto sia importante potersi affidare ad una certa qualità  che la mia rosa conta con ottimi giocatori in ogni reparto e che dal 7 luglio, quando siamo partiti, sono cresciuti tecnicamente e di testa infatti li alleno come se fossero adulti cercando di farli divertire e creando competizione interna durante gli allenamenti, credo che questo li stimoli a dare tutto e sia di aiuto per migliorare. Siamo sulla giusta strada e spero davvero di poter trasmettere le giuste motivazioni e i giusti consigli a questi giovani calciatori e di vederne proseguire la carriera al meglio per quanti più possibile. Tutte le premesse ci sono, spetta a loro restare sulla strada giusta."