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Non si era ancora spenta l’eco della reboante vittoria della Carrarese in terra sarda nella prima giornata del campionato 2018-19, che un’imprevista batosta si è abbattuta sulla società Azzurra, aggiungendosi pesantemente agli ostacoli che lo svolgimento del torneo non mancherà di frapporre al cammino della nostra squadra.                                                                                                                                          Ci auguriamo tutti che l’inopportuno episodio possa essere ridimensionato al più presto nella sua durata temporale, perché se l’inagibilità sanzionata dalle autorità competenti dovesse perdurare per tutto il campionato, la Carrarese supererebbe il non invidiabile precedente avvenuto all’inizio del campionato di serie B 1947-48, quando (per effettiva responsabilità oggettiva) il campo della “Fossa dei Leoni” fu squalificato per 14 giornate.                                                                                             E pensare che la corrente stagione sembrava dovesse iniziare sotto i migliori auspici: squadra forte, tecnico motivatissimo, società economicamente robusta, tifosi euforicamente entusiasti! Invece: l’incertezza sull’organico dei gironi e il ritardo circa l’inizio del campionato, poi l’inagibilità del campo comunicata dopo l’inizio del torneo, alla vigilia del primo incontro casalingo, hanno complicato non poco l’attività operativa della società. Nelle avversità il popolo carrarese ha sempre saputo reagire compostamente ma decisamente; la squadra Azzurra, che di questo popolo è l’emanazione sportiva, risponderà sul campo da gioco - qualunque esso sia – con volontà e determinazione. Ne siamo certi.

Il girone nel quale è collocata la Carrarese è, se non il più forte dei tre della serie C, sicuramente il più blasonato. Ben nove squadre su 20, infatti, hanno conosciuto in anni più o meno lontani, la serie A: si tratta di: Alessandria e Novara (entrambe per 13 volte), Pro Patria (12), Siena (9), Lucchese e Piacenza (8), Pisa (7), Pro Vercelli (6), Pistoiese (1). Gli altri due gironi presentano soltanto tre squadre ciascuno che possono vantare tale importante posizione: Ternana, Triestina e Vicenza nel girone B; Catania, Catanzaro e Reggina nel girone C.                                                                                                                           Dal punto di vista regionale il girone A comprende 7 squadre toscane (Arezzo, Carrarese, Lucchese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Siena); 6 piemontesi (Alessandria, Cuneo, Gozzano, Juventus U23, Novara, Pro Vercelli); 2 liguri (Albissola e Entella); 2 emiliane (Piacenza e Pro Piacenza); 2 sarde (Arzachena e Olbia); 1 lombarda (Pro Patria di Busto Arsizio).

Il primo incontro … “casalingo” del calendario riserva alla Carrarese uno scontro inedito, per certi aspetti inconsueto e, dato il nome dell’avversario, anche eccitante. La Juventus Under 23, infatti, rappresenta dal punto di vista agonistico la seconda squadra della più famosa società calcistica italiana, tanto che essa suole essere indicata anche come “Juventus B”.                                            La partecipazione delle “seconde squadre” ai campionati nazionali è prevista presso diverse federazioni estere con vari accorgimenti e limitazioni. Nel campionato italiano tale partecipazione fu adottata nel 1904 e con qualche modifica perdurò fino al 1954. La stessa Carrarese in taluni campionati disputati negli anni Trenta dal secolo scorso si trovò a lottare con le formazioni “B” di Fiorentina, Livorno, Pisa e Lucchese.                                                                                                               Le prerogative delle seconde squadre per l’attuale stagione sportiva sono diverse; tra di esse segnaliamo quella che consente ai calciatori di passare, nel corso del campionato, dall’una all’altra squadra nel rispetto dei limiti di età; ma se un calciatore gioca 5 gare con la prima squadra non può poi rientrare a giocare nella seconda.

Il campo neutro destinato ad ospitare le gare casalinghe della Carrarese è quello di Pontedera, dove gioca abitualmente la squadra della cittadina toscana militante nello stesso girone. L’impianto, costruito negli anni ’60, è stato ristrutturato nel 2012. Il terreno di gioco è in erba sintetica, misura m. 105x60 ed è abilitato ad accogliere 2.700 spettatori. E’di proprietà del Comune di Pontedera ed è gestito dall’U.S. Pontedera. E’ intitolato a Ettore Mannucci, famoso calciatore nativo di Pontedera, che fu anche allenatore della Carrarese nel corso della stagione sportiva 1968-69 in serie D.            Il pubblico di Pontedera è considerato uno dei più calorosi della Toscana e, nel passato, le partite con la Carrarese sino sempre state teatro di epici “combattimenti” in campo e sugli spalti. Oggi tra le due pur sempre rumorose tifoserie i rapporti sportivi sono improntati a rispettosa sportività: noi contiamo che si mantenga anche in occasione di questa imprevista sfortunata circostanza.