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Era nato a Carrara il 16 maggio del 1938, nel rione “Fabbrica”, accanto al vecchio campo della“Fossa”, Luciano Federici, calciatore azzurro di anni ormai lontani, aggredito da quel letale virus che sta mietendo vittime tra la comunità umana che tutti ci comprende; ci ha lasciato per unirsi, nel ricordo degli sportivi carraresi, agli altri giocatori azzurri che non sono più tra noi.

Cresciuto nella Carrarese, ha debuttato in maglia azzurra nel campionato di IV serie (attuale serie D) 1955-56 e con la Carrarese ha disputato i due successivi tornei, sempre di serie D, collezionando in tutto 18 presenze.                                                                                                                                          
Nella stagione 1958-59 passò al Cosenza e con la squadra calabra è rimasto per cinque annate calcistiche (tre di serie C e due di serie B) per totale di 126 presenze. Nel 1963 fu ceduto al Pisa, con la cui maglia ha disputato sei campionati: due di serie C, tre di serie B e uno di serie A giocandovi in tutto129 gare.                                                                                                                                      
In serie A con la maglia nero-azzurra del Pisa ha preso parte a 15 partite. La soddisfazione di avere raggiunto il traguardo della seria A fu tale, per Luciano Federici, da rendere appagato un desiderio che forse egli aveva soltanto vagheggiato all’inizio della sua carriera, tanto è vero che decise di chiudere cosi, “in bellezza” la sua attività calcistica. Ma tornato nella città natale fu chiamato a … dare una mano alla squadra cittadina che si dibatteva nelle infide acque della serie D. Federici si lasciò convincere ed allungò così la sua bella carriera disputando tre campionati con la maglia azzurra (l’ultimo con la fascia da capitano) per un totale di 75 presenze.

Serietà e determinazione, forte spirito agonistico e doti atletiche eccellenti: queste le qualità più rilevanti di Luciano Federici. Sul campo giocatore duro e tenace, nella vita uomo buono e leale.

Addio Luciano, Hai resistito a tanti scontri con avversari di alto livello, ma nulla hai potuto contro un nemico subdolo e maligno. Tanto maligno da impedire perfino di poterti onorare sul campo! Addio Luciano, possa tu ritrovare altrove la gioia dei campi verdi e l’ebbrezza della vittoria!

I dirigenti, i tecnici e i giocatori della Carrarese Calcio 1908 e i tifosi tutti sono vicini ai tuoi famigliari ai quali esprimono le più sentite condoglianze.