Quando il portiere Griffanti segnò una rete decisiva

Quando il portiere Griffanti segnò una rete decisiva

by Gualtiero Magnani.

Seconda uscita per “L’angolo dei ricordi”, curata dal Sig. Gualtiero Magnani, storico e appassionato tifoso degli Azzurri.  Argomento di oggi: la rete decisiva del portiere Griffanti. 

Stagione calcistica 1952-53: la Carrarese partecipa al campionato di IV Serie, una categoria appena costituita allo scopo di selezionare le società provenienti dall’ambito dilettantistico che avrebbero dovuto accedere al campionato di serie C, da poco organizzato a girone unico nazionale. La squadra Azzurra aveva disputato l’anno precedente il campionato di Promozione interregionale e, con altre quattro squadre del girone, aveva ottenuto, grazie alla posizione di classifica, il diritto di ammissione al nuovo torneo. Vi partecipavano 128 squadre, suddivise in 8 gironi; la Carrarese entrò a far parte del girone D, formato da sei squadre piemontesi, sei liguri, due lombarde e due toscane: Carrarese e Massese.

La scarsa disponibilità finanziaria della società Azzurra aveva consigliato una prudente condotta nell’allestimento della squadra, che poteva tuttavia contare su elementi di provata esperienza e di giovani motivati e promettenti. La conduzione tecnica era stata affidata al popolare Giuseppe Andrei (“il Geppe”), mentre alla presidenza del sodalizio era stato riconfermato il signor Remo Lagomarsini, notissimo imprenditore, sempre attento alle vicende della Carrarese e sempre pronto ad intervenire nei momenti di necessità.

Domenica 16 novembre del 1952 è in programma al “Campo del viale” (meglio conosciuto coma “Fossa dei leoni”) la gara della settima giornata di campionato fra la Carrarese e la squadra lombarda che porta il roboante nome di “Vigor Abbiategrasso”: essa guida la classifica a punteggio pieno (12 punti), mentre la Carrarese occupa il terzo posto, in condominio con Fossanese, Casale e Massese, con sette punti; seconda, con dieci punti è la Rivarolese.

La bella giornata di sole, l’importanza della posta in palio, un certo preoccupato fermento tra gli sportivi contribuirono a rendere eccitante l’attesa della gara e a riempire di pubblico gli spalti del campo. Poiché i giocatori della Vigor Abbiategrasso indossano una maglia blu con bordi neri, la Carrarese si presenta, “per dovere di ospitalità” – come recita o, meglio, recitava il regolamento – in maglia granata. Arbitro dell’incontro è il signor Angelo Battistini di Rimini, che dà il fischio di inizio alle ore 14,30 contemporaneamente a quanto sta avvenendo su tutti i campi d’Italia.

Al 7′ del primo tempo gli ospiti passano inopinatamente  in vantaggio: su un calcio di punizione a loro favore, il centravanti Bosisio devia di testa in rete, non senza qualche responsabilità dei difensori azzurri. Da questo momento la Carrarese fa segnare una netta prevalenza di gioco e soltanto la sfortuna e la bravura del portiere ospite le impediscono il raggiungimento del pareggio, mentre gli ospiti si limitano a sporadici attacchi in contropiede; su uno di questi al 37′ il terzino della Vigor Boselli si presenta solo davanti al portiere Griffanti,  che coraggiosamente gli si getta in tuffo tra i piedi:  riesce ad impedire il gol, ma viene duramente colpito al braccio destro dal giocatore avversario. L’arbitro ferma il gioco per consentire l’intervento del medico  e del massaggiatore; si forma un capannello di giocatori attorno allo sfortunato portiere, che rialzatosi manifesta chiaramente l’impossibilità di poter tornare a guardia della porta, ma al tempo stesso esprime l’intenzione di voler restare in campo per rendersi in qualche modo utile alla squadra (non si dimentichi che allora non erano ammesse sostituzioni, neppure del portiere). Si procede, pertanto, ad immobilizzare il braccio destro di Griffanti stringendolo con una fasciatura aderente al corpo; eseguita tale operazione il portiere della Carrarese si trasferisce all’ala sinistra dello schieramento; Benetti, che occupava tale ruolo, passa al centro dell’attacco e Grillone, che era sceso in campo come centravanti, prende il posto del portiere e ne indossa la maglia.

L’incidente accorso a Griffanti, oltre a mettere in evidente difficoltà la squadra, inasprisce i contatti tra i giocatori, tanto che al 44′ vengono espulsi Morandi della Carrarese e Galazzi della Vigor per reciproche scorrettezze. Ma ad inizio di ripresa ecco l’evento eclatante, “la scena madre” dell’incontro:  Gagliardi si impossessa del pallone a centrocampo e lo allunga sulla sinistra dove si trova Griffanti il quale lascia partire una staffilata di destro che sorprende il portiere lombardo e scuote la rete dell’Abbiategrasso. Sugli spalti è tripudio, in campo l’autore del gol è sommerso dagli abbracci dei compagni.

Ma la partita è ancora lunga e ricca di emozioni, tra le quali vanno annoverate tre grandi parate di Grillone.  Poi, al 90′ uno scriteriato passaggio del difensore Mereghetti  al proprio portiere viene astutamente intercettato da Griffanti che spara subito verso la rete avversaria: ahimé, il pallone esce a fil di palo!

La partita è finita: il pubblico festante tributa quella che oggi si direbbe una standing ovation a Gigi Griffanti che, sofferente e desolato, esce dal campo a testa bassa, la  mano sinistra sui ricciuti capelli, le lacrime agli occhi. Piange, il vecchio portiere di tante battaglie, piange di dolore e di gioia.

L’indomani, la stampa locale, nel descrivere la cronaca dell’incontro, precisava che il referto radiografico ortopedico, effettuato presso l’ospedale cittadino,  aveva rilevato per lo sfortunato portiere azzurro la “frattura dell’ulna del braccio destro con prognosi di 40 gg. s.c.”.  e metteva in risalto la prestazione di Luigi Griffanti elogiandolo quale “vivente esempio dello spirito di corpo e dell’attaccamento ai colori sociali”.

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Carrara, campo del viale (Fossa dei leoni) , domenica 16 novembre 1952Campionato di IV serie girone D 7^ giornataCarrarese: Griffanti, Moretti, Pramaggiore, Cresta, Beretta (cap), Bibolini, Ghirlanda, Gagliardi, Grillone, Morandi, Benetti. Allenatore “Geppe” Andrei.

Vigor Abbiategrasso: Maderna, Boselli, Meneghetti, Riva, Castelli, Tacconi, Croci, Terraneo, Bosisio, Galazzi, Coates.

Arbitro il signor Angelo Battistini di Rimini

Marcatori: Bosisio (V) 7′; Griffanti  (C)  47′

 

Il Campionato 1952-53 si concluse con il primato in classifica della Carrarese (score: 30 gare giocate, 15 vinte, 7 nulle, 8 perse, 49 reti segnate e 31 subite, punti 37: due di vantaggio sulla seconda). Tale posizione consentì alla Carrarese di accedere al girone di finale (gare di andata e ritorno) con le vincenti dei gironi A (Magenta), B (Lecco), C ( Pordenone) per determinare le due promovende; a conclusione delle gare (14 giugno 1953) la classifica risultò la seguente: Carrarese punti 7, Lecco 7, Pordenone 7, Magenta 3 per cui si rese necessario procedere a tre gare di spareggio da disputarsi in campo neutro fra Carrarese, Lecco e Pordenone. Il minitorneo si concluse  il 5 luglio con questo verdetto: Carrarese punti 3, Lecco punti 2, Pordenone punti 1: Carrarese e Lecco promossi in serie C.

La Carrarese disputò poi la finale andata e ritorno per l’assegnazione del titolo, affrontando il Catanzaro sotto il caldissimo sole di luglio: il 12 a Carrara (2-2) e il 19 in Calabria (vittoria del Catanzaro 2-1). Lo scudetto fu appannaggio della squadra calabrese, ma la Carrarese, dopo aver disputato ben 38 partite,  poté felicemente festeggiare la promozione nella serie C  nazionale. Il merito deve essere ripartito fra  tutti gli atleti, ma una nota particolare la merita certamente il bravo Griffanti, non solo per avere difeso egregiamente la porta Azzurra, ma anche per avere segnato quella rete, nelle condizioni che abbiamo ricordato,  in quella lontana giornata di novembre del 1952.