Romolo Bizzotto: uno juventino che indossò la maglia azzurra della Carrarese

Romolo Bizzotto: uno juventino che indossò la maglia azzurra della Carrarese

E’ deceduto alcuni giorni fa a Torino, ove risiedeva, Romolo Bizzotto, noto ed apprezzato calciatore degli anni Cinquanta, il cui nome, se molto significa per i tifosi juventini più anziani, dice pure qualcosa anche ai coevi sostenitori carraresi.

Romolo Bizzotto, infatti, veronese di Cerea, classe 1925, fu calciatore (1949-52) poi vice-allenatore (1972-88) della Juventus, ma nella sua carriera di giocatore ebbe modo di indossare anche la maglia della Carrarese nella stagione 1954-55.

Come calciatore bianco-nero disputò, nel ruolo di mediano (oggi diremmo centrocampista), 46 partite nel corso dei campionati 1949-50, 1950-51 e 1951-52. In quel triennio la Juventus vinse due titoli italiani: 1949-50 e 1951-52 e fu quella la formazione juventina che l’avv. Gianni Agnelli sosteneva fosse stata la più cara al suo cuore. Dopo il triennio juventino, Romolo Bizzottò, pur rimanendo di proprietà della società torinese, giocò con la Spal e col Palermo e nell’autunno del 1954 fu ceduto in prestito alla Carrarese che si trovava impegnata nel campionato di serie C a girone unico nazionale.                                                                                                      Purtroppo, nonostante l’apporto del forte giocatore juventino, la squadra azzurra, composta da una “rosa” di giocatori di indubbio valore ma non bene amalgamati, condusse un campionato che è da annoverare tra i peggiori della sua lunga storia, classificandosi all’ultimo posto e precipitando in una crisi societaria che sarebbe durata per molti anni. E pensare che fu proprio in quella sfortunata stagione che venne inaugurato lo Stadio dei Marmi come fiducioso preannuncio di immediati e prestigiosi successi.                                                                                                           Romolo Bizzotto, dopo l’infelice esperienza in maglia azzurra, proseguì per alcuni anni la carriera di calciatore e subito dopo iniziò quella di allenatore, che doveva riportarlo ben presto all’indimenticato ambiente juventino. Nel 1971-72 assunse infatti la guida della “primavera” della società bianconera e dal 1971 al 1988 divenne vice-allenatore della “prima squadra”. Fu così che sedette in panchina accanto a “Cesto” Vycpalek, a Carlo Parola e, per ben dieci campionati (1976-1988) a Giovanni Trapattoni, col quale condivise le prestigiose vittorie di quegli anni; dopo l’addio del “Trap”, Bizzotto fu vice per due stagioni con Rino Marchesi e terminò così la sua lunga e prestigiosa carriera al servizio della Juventus.

Nell’ambiente sportivo Romolo Bizzotto è ricordato oltre che per le sue capacità tecniche anche per le sue doti umane e la correttezza del suo comportamento in campo e fuori. Memore dei suoi trascorsi in magli azzurra, la Carrarese ne piange la scomparsa ed esprime alla famiglia le più sentite condoglianze.