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Carrarese Calcio 1908 intervista Daniele Ficagna, allenatore degli azzurrini prossimi all'esordio di fronte ai pari età del Livorno nella neo-coniata categoria Primavera 3

Le tue impressioni in vista , finalmente, della prima partita ufficiale dei tuoi ragazzi?
 
Il gruppo ha affrontato le avversità e le anomalie del momento dettate dalla pandemia del Covid 19 con il nuovo stop alle attività agonistiche di Novembre 2019 . Nel corso dell'estate c'eravamo preparati nell'ottica di una partenza di stagione che ,di fatto, non è avvenuta; insomma ci stiamo allenando da quasi 12 mesi intervallati da qualche  partitella di allenamento seguendo tutti i protocolli previsti.   Adesso , invece, pare che possiamo nuovamente concentrarci  sul calcio giocato in vista di una partita ufficiale e non può che fare piacere per verificare a che punto siamo con il lavoro che stiamo conducendo. La fascia d'età dei ragazzi che alleno spazia dall'annata 2002 e sino al 2004 , giovani e giovanissimi atleti che hanno bisogno della partita , dell'atmosfera della gara che è il vero banco di prova nel senso agonistico del termine. La squadra si impegna , è curiosa e vuole imparare, cerco di trasmettere i principi essenziali ed ognuno di loro mostra tanta disponibilità. A livello fisico , a parte qualche contrattempo, siamo pronti a dire la nostra. Ovviamente l'obiettivo è comportarsi bene in campionato , perchè no, anche vincere però mi interessa , soprattutto, che alla fine della stagione il bagaglio di esperienza sia cresciuto e si siano valorizzati migliorando sotto il profilo tecnico , fisico e tattico.


Ai ragazzi che messaggio cerchi di veicolare per gli impegni che li vedranno protagonisti nel nuovo campionato " Primavera 3"?
 
Indossare  la maglia della Carraresè , seppur a livello giovanile, è già un punto di partenza importante ed una base utile, per ogni giovane calciatore, a capire se il calcio può diventare anche una professione. E' vero che ci sono individualità nella rosa ma tutti  devono mettersi a disposizione del gruppo percè la vittoria della squadra è il successo del singolo che viene agevolato in questo modo se vuole essere sotto la luce dei riflettori.
A Livorno , nell'esordio , voglio vedere i progressi della squadra che può mettere  minuti nelle gambe e crescere di personalità nella conduzione della gara. Nel calcio non serve , infatti solo la tecnica ed il fisico che sono comunque componenti fondamentali ma anche la testa che indirizza le gambe e guida le giocate . C'è molta attenzione da parte della società nei confronti del proprio settore giovanile che  viene considerato risorsa per il futuro e pertanto ,adesso, c'è la concreta possibilità di dimostrare il proprio valore e attitudine."

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